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L’Ottocento africano è un periodo storico affascinante ma ancora poco conosciuto e carente di fonti storiografiche e documentarie. Da un lato la regione nordafricana, l’odierno Maghreb, è ancora formalmente sotto il controllo dell’Impero Ottomano, in un clima di forti cambiamenti nelle strutture socio-politiche, favoriti anche dal crescente contatto con la cultura europea. Dall’altro le potenze del Vecchio Continente stanno preparando il terreno diplomatico e politico per quella che sarebbe stata la successiva colonizzazione africana.
La vicenda umana e religiosa di Padre Filippo da Segni si colloca proprio in questo contesto. Un viaggio, lungo e pericoloso, attraverso il deserto e le rotte carovaniere, affiancando il suo nome a quello dei grandi e più noti esploratori inglesi e tedeschi. Questo è il “racconto di un uomo che sceglie di consegnare sé stesso all’ignoto per fedeltà a una chiamata interiore”. Un segnino, cresciuto con l’odore dei vicoli del centro storico, i tramonti dorati di Pianillo e il suono ruvido e soave del dialetto della nostra gente che, consapevolmente o meno, recita da protagonista una grande storia, oltre i confini del mondo – all’epoca – conosciuto.
Stefano Biancone, è nato a Colleferro nel 1980. Appassionato di storia e cultura locale, nel 2016 ha pubblicato con Annales il saggio Obiettivo Segni, scritto assieme allo storico segnino Valeriano Valenzi. Nel 2010 vince il Premio Biennale Internazionale dei Monti Lepini nella sezione poesia dialettale con la raccolta Chiacchiare i Castegni. Ha una laurea magistrale in Geografia e una in Relazioni Internazionali. Fezzan. Un segnino alla conquista del Sahara è il suo secondo saggio storico.
| Titolo | Fezzan. Un segnino alla conquista del Sahara |
|---|---|
| Pagine | 96 |
| Formato | 15×21 cm. |
| Anno | 2026 |
| ISBN | 979-12-81526-38-9 |
